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	<title>HBI Group</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 10 Feb 2025 13:48:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>HBI Group</title>
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		<title>Posizione aperta test</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/posizione-aperta-test/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 13:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Posizioni aperte]]></category>
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					<description><![CDATA[Test]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Test</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recupero di materiali strategici dai fanghi di depurazione (acronimo RFD)</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/recupero-di-materiali-strategici-dai-fanghi-di-depurazione-acronimo-rfd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 13:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto mira a realizzare l’upgrade dell’attuale sistema innovativo di trattamento dei fanghi di depurazione di HBI, con il fine]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto mira a realizzare l’upgrade dell’attuale sistema innovativo di trattamento dei fanghi di depurazione di HBI, con il fine di renderlo in grado di recuperare materie prime critiche (CRM), industrializzando un brevetto di proprietà di HBI. Grazie alla collaborazione con la Libera Università di Bolzano e mediante attività di testing in laboratorio, modellazione dei risultati e progettazione, si giungerà a realizzare un prototipo a TRL 5 di sistema di separazione di metalli pesanti dalle ceneri di gassificazione, ottenendo così un agglomerato fertilizzante (contenente le CRM), che possa essere commercializzato come Categoria di materiale Costituente (CMC) ai sensi del Reg. (EU) 1009/2019. Il buon esito del progetto consentirà quindi di approcciare il problema del trattamento dei fanghi di depurazione in un modo circolare e sostenibile, potendo recuperare più del 90% del materiale contenuto nei fanghi e trasformando così un comune depuratore in una bioraffineria poligenerativa. Il grande vantaggio rispetto alle soluzioni concorrenti risiede infine nell’applicabilità di tale sistema anche ai piccoli depuratori, rimanendo comunque economicamente vantaggioso e riducendo gli attuali costi di smaltimento tra il 10 e il 25%.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stiamo cercando un* ingegner*</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/stiamo-cercando-un-ingegner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 12:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
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					<description><![CDATA[Stiamo cercando un* ingegner* appassionat* e competente per unirsi alla nostra squadra! L&#8217;ingegner* dovrà affrontare una verifica preliminare dei progetti,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Stiamo cercando un* ingegner* appassionat* e competente per unirsi alla nostra squadra! L&#8217;ingegner* dovrà affrontare una verifica preliminare dei progetti, redigere la documentazione tecnica e operativa del progetto, redigere tavole tecniche e coordinare i fornitori.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le competenze specifiche cercate riguardano l&#8217;esperienza nel settore delle vendite tecniche, l&#8217;esperienza di coordinamento con vendite e progettazione, la</em> <em>conoscenza tecnico-scientifica del settore di riferimento, bilanci di materia ed energia con riferimenti alle correnti di processo e dei servizi ausiliari.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Se interessat* inviare il CV a <a href="mailto:f.bellunato@hbigroup.it">f.bellunato@hbigroup.it</a> </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ti stiamo cercando! Ti aspettiamo!</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HBI riceve il premio MOST PRIVATE INVESTMENT</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/hbi-riceve-il-premio-most-private-investment/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 12:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua ad essere un fattore decisivo per il nostro sviluppo essere parte della comunità del NOI Techpark una vera fucina]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Continua ad essere un fattore decisivo per il nostro sviluppo essere parte della comunità del NOI Techpark una vera fucina di innovazione e spirito imprenditoriale che consideriamo la nostra casa. Siamo perciò onorati del premio ricevuto che dedichiamo a tutti coloro che come noi e NOI sono impegnati ogni giorno per preservare i sistemi naturali attraverso le nuove tecnologie e la profonda collaborazione fra ricerca accademica e mondo industriale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie NOI Techpark!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ECOMED Catania 2030</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/ecomed-catania-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 09:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.hbigroup.it/?p=13893</guid>

					<description><![CDATA[Daniele Basso interverrà con un tema di spicco a ECOMED Catania 2030 aprendo l’accesso ai contenuti più all’avanguardia in tema]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Daniele Basso interverrà con un tema di spicco a ECOMED Catania 2030 aprendo l’accesso ai contenuti più all’avanguardia in tema di sostenibilità e preservazione dell’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">HBI si coinvolgerà attivamente a ECOMED, catalizzatore di incontro tra domanda e offerta, tra conoscenza e sete di sapere, tra generatori di idee e professionisti nell’applicarle, in una miscela alchemica che ha il preciso obiettivo di accelerare il processo di profondo rinnovamento della Regione Mediterranea nel contesto del Green Deal Europeo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Posizione aperta Tendering manager</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/posizione-aperta-tendering-manager/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 09:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.hbigroup.it/?p=13877</guid>

					<description><![CDATA[Attività e mansioni: Conoscenze specifiche: Titolo di studio: Laurea magistrale o titolo di studio superiore in discipline economiche, giuridiche o]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attività e mansioni:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monitoraggio e identificazione di gare:<ul><li>ricercare e identificare le gare d&#8217;appalto pubbliche e/o private pertinenti al settore e alle esigenze aziendali in Italia e all’estero</li></ul><ul><li>curare l’iscrizione dell’azienda negli albi fornitori dei potenziali clienti</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>analizzare i requisiti di gara e valutare la fattibilità di partecipazione</li>
</ul>
</li>



<li>Preparazione delle offerte:<ul><li>redigere le offerte tecniche e commerciali in risposta alle gare d&#8217;appalto in collaborazione con le funzioni aziendali tecnica e finanziaria</li></ul><ul><li>calcolare i costi e predisporre il budget di progetto</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>raccogliere e preparare la documentazione richiesta</li>
</ul>
</li>



<li>Presentazione delle offerte:<ul><li>inviare le offerte entro i termini previsti e in conformità alle istruzioni</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>rispondere alle domande e richieste di chiarimenti da parte della stazione appaltante</li>
</ul>
</li>



<li>Partecipazione alla definizione delle strategie di procurement aziendali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conoscenze specifiche:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Esperienza nella risposta a gare d&#8217;appalto in Italia e all’estero</li>



<li>Ottime capacità di scrittura e redazione di documentazione complessa</li>



<li>Capacità di analisi e pensiero critico</li>



<li>Capacità di problem solving e decision making</li>



<li>Ottime capacità di comunicazione e interpersonali</li>



<li>Capacità di negoziazione</li>



<li>Capacità di lavorare in modo autonomo e in team</li>



<li>Conoscenza del settore di riferimento</li>



<li>Padronanza della lingua italiana e inglese</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Titolo di studio: </strong>Laurea magistrale o titolo di studio superiore in discipline economiche, giuridiche o ingegneristiche</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esperienza: </strong>+3 anni in attività analoghe (predisposizione o risposta a gare d’appalto) in enti o aziende pubbliche o private</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Posizione aperta Ingegnere senior</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/posizione-aperta-ingegnere-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 14:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
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					<description><![CDATA[Descrizione del lavoro Ruolo ricercato: Ingegnere senior Riporto: CTO Sede di lavoro: Zero Branco (TV) HBI HBI è una società]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Descrizione del lavoro</strong><strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ruolo ricercato: </strong>Ingegnere senior</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riporto: </strong>CTO</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sede di lavoro: </strong>Zero Branco (TV)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>HBI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">HBI è una società nata nel 2016 con l’intento di diventare leader nello sviluppo e commercializzazione di tecnologie innovative per l’implementazione e la diffusione dell’economia circolare e della sostenibilità, anche grazie al network consolidato con centri di ricerca, università e partner tecnologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società ha attualmente sviluppato una tecnologia per il trattamento efficiente dei fanghi di depurazione, attraverso cui si riesce a recuperare acqua, energia rinnovabile e materie prime critiche e strategiche, riducendo così di più del 90 % il rifiuto attualmente prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema HBI è modulare e scalabile, per garantire applicazioni di piccola e grande scala. Il processo è un esempio concreto di un sistema circolare e di riciclo sostenibile delle risorse che, purtroppo, sono ancora in larga parte destinate alla discarica o all’incenerimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicazione della tecnologia HBI, che non emette odori o gas, consente di ridurre i costi operativi di gestione dei fanghi di depurazione grazie a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una riduzione dei rifiuti fino al 90%;</li>



<li>il recupero di materiali ad alto valore aggiunto;</li>



<li>l’autosufficienza dal punto di vista dell’energia termica dell’impianto;</li>



<li>il recupero dell’acqua contenuta nei fanghi;</li>



<li>se applicata al trattamento dei fanghi digestati, la tecnologia può contribuire ad aumentare la produzione di biogas fino al +40%.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vision dell’azienda:</strong> “Diventare leader nelle tecnologie innovative per preservare i sistemi naturali, migliorare il benessere umano e l&#8217;equità sociale. Promuovere un cambiamento nella vita e nel benessere comune”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un primo round di seed investment nel 2020, un round di serie A chiuso nel 2021 e un nuovo round di serie A+ che si chiuderà entro maggio 2024, HBI ha un progetto di forte crescita sia per linee interne che per linee esterne. Il 2024 è inoltre l’anno del go to market dell’azienda. Nel 2023 sono state completate le attività di ricerca e sviluppo e di industrializzazione degli impianti per il trattamento dei fanghi da depurazione, minimizzandone la massa in uscita, <strong>producendo energia rinnovabile ed estraendo materie prime.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Website:</strong> <a href="https://www.hbigroup.it">www.hbigroup.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attività e mansioni:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>elaborazione documenti progettuali (progetto preliminare, definitivo, esecutivo)</li>



<li>elaborazione della documentazione tecnica ai fini del raggiungimento della dichiarazione di conformità;</li>



<li>elaborazione fascicoli tecnici ai fini della conformità CE;</li>



<li>elaborazione istanze autorizzative;</li>



<li>analisi dei processi</li>



<li>analisi delle operazioni potenzialmente pericolose che si possono innescare, valutazione del rischio con riferimento alla Direttiva Macchine, classificazione dell’area ai sensi del rischio di formazione di miscele potenzialmente esplosive;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conoscenze specifiche:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>individuazione di nuove tecnologie / tecnologie alternative applicate ai comuni processi produttivi;</li>



<li>identificazione requisiti utente / linea di produzione (elaborazione documenti user requirements);</li>



<li>specifica tecnica della linea di produzione elaborata in base ai requisiti elaborazione TDS);</li>



<li>diagramma di flusso del processo (elaborazione PFD);</li>



<li>bilanci di materia ed energia con riferimenti alle correnti di processo e dei servizi ausiliari (elaborazione HMB);</li>



<li>valutazione del rischio ai fini ambientali / sicurezza del macchinario svolta per sezione e nell’assieme della linea (conoscenza direttive di settore: MD, PED, ATEX);</li>



<li>definizione e redazione dello schema idraulico e strumentale in base ai requisiti di processo (conoscenza norme di settore ISA, ANSI/ISA, elaborazione P&amp;ID);</li>



<li>specifica funzionale di progetto della linea di produzione con riferimento agli schemi idraulico e strumentale nonché ai requisiti di processo (elaborazione FDS);</li>



<li>analisi dei rischi potenziali riferiti alla linea di trattamento condotta alla presenza di un “HazOp Manager” esterno (elaborazione HazOP, PHA);</li>



<li>valutazione del rischio di esplosione in ragione della probabilità di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive (conoscenza normativa di riferimento);</li>



<li>dimensionamento dei componenti di acquisto e di produzione interna in base ai requisiti di processo;</li>



<li>individuazione dei componenti di processo e redazione della legenda riferita alla linea, sia per componenti di acquisto sia per componenti di produzione interna;</li>



<li>redazione delle specifiche tecniche per componente di acquisto e di produzione interna;</li>



<li>interfacciamento con i fornitori e coordinamento con ufficio acquisti;</li>



<li>selezione di componenti di processo in base ai requisiti di dimensionamento e a Vendor’s List;</li>



<li>redazione della lista delle utenze elettriche e degli strumenti in campo propedeutica per l’elaborazione dello schema elettrico (conoscenza normativa di settore);</li>



<li>automazione: logica di processo volta alla stesura del controllore logico di processo (elaborazione PLS);</li>



<li>definizione dell’interfaccia grafica (definizione HMI).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Titolo di studio: </strong>laurea magistrale in ingegneria (o equipollente) o superiore</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esperienza: </strong>+5 anni in attività analoghe</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Settore</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione di programmi in materia di aria, risorse idriche e dei rifiuti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tipo di impiego</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A tempo indeterminato</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
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</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siamo felici di accogliere nella squadra di HBI Andrea Benedetti</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/siamo-felici-di-accogliere-nella-squadra-di-hbi-andrea-benedetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sviluppo@t2solutions.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 14:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo felici di accogliere nella squadra di HBI Andrea Benedetti, un professionista senior con oltre dieci anni di esperienza nazionale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Siamo felici di accogliere nella squadra di HBI Andrea Benedetti, un professionista senior con oltre dieci anni di esperienza nazionale e internazionale nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andrea guiderà e svilupperà le attività per la commercializzazione della nostra tecnologia poligenerativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presto si affiancheranno ad Andrea nuove risorse e talenti per proseguire la crescita di HBI e traguardare gli obiettivi di sostenibilità ed economia circolare per il settore idrico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stay tuned. HBI &#8211; La sostenibilità realizzata</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’INTERVISTA. HBI: TECNOLOGIE PER GESTIONE FANGHI OBSOLETE FRENANO LE POTENZIALITÀ DEL RICICLO</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/lintervista-hbi-tecnologie-per-gestione-fanghi-obsolete-frenano-le-potenzialita-del-riciclo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[HBI Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 10:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
		<category><![CDATA[News Review]]></category>
		<category><![CDATA[Press]]></category>
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					<description><![CDATA[La gestione dei fanghi provenienti dal trattamento delle acque reflue e i motivi per cui in Italia si registra un collo di bottiglia in questo settore. Un confronto con gli altri Paesi europei e le misure che le istituzioni dovrebbero mettere in campo per aiutare le società a investire in questo settore. L’utilizzo dei finanziamenti dal PNRR a sostegno delle infrastrutture idriche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Intervista a cura di Elena Veronelli per Watergas.it</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione dei fanghi provenienti dal trattamento delle acque reflue e i motivi per cui in Italia si registra un collo di bottiglia in questo settore. Un confronto con gli altri Paesi europei e le misure che le istituzioni dovrebbero mettere in campo per aiutare le società a investire in questo settore. L’utilizzo dei finanziamenti dal PNRR a sostegno delle infrastrutture idriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne parla in questa intervista rilasciata a Watergas Daniele Basso, Ceo HBI, startup che<strong>&nbsp;</strong>ha ideato, brevettato, progettato e posto in opera una tecnologia e un impianto in grado di recuperare materiali ad alto valore aggiunto, migliorando il ciclo idrico e rendendo un comune depuratore una bioraffineria poligenerativa sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre il 60% dei fanghi provenienti dal trattamento delle acque reflue urbane non è trattato in maniera efficiente e sostenibile. A cosa è dovuto questo collo di bottiglia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sono tre i fattori che in sostanza determinano questo fenomeno. Il primo è la crescita del volume dei fanghi da trattare, dovuta all’aumento delle capacità di depurazione e in parte legata alla risoluzione delle procedure di infrazione europee ancora attive. Inoltre, dobbiamo considerare che in molte aree del nostro Paese, in particolare nel Mezzogiorno, la gestione dei fanghi è realizzata in mancanza di una dimensione di livello industriale. Un aspetto che comporta gioco forza una ridotta efficienza nella prospettiva dell’obiettivo di circolarità del ciclo idrico. Una terza criticità è la vetustà impiantistica: in Italia purtroppo abbiamo sottostimato la valutazione della mole di fanghi che avremmo prodotto e la maggior parte degli operatori, siano gestioni dirette o gestioni industriali, tratta i fanghi con tecnologie e metodiche ormai obsolete che frenano le potenzialità del riciclo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Può fornirci qualche dato sull’accumulo di fanghi di depurazione in Italia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nel nostro Paese si stima vengano prodotte annualmente circa 3,2 milioni di tonnellate di fanghi di depurazione, con un incremento annuo stimato pari al +7.5 % (CAGR). Una quantità sempre più significativa che richiede il superamento della logica di destinazione in discarica o all’incenerimento, sistemi di smaltimento il cui costo si aggira attualmente intorno ai 150-200 euro per tonnellata. Ancora nel 2020 ben il 53,5 % dei fanghi prodotti a livello nazionale è stato avviato a smaltimento e secondo il position paper n. 225 a cura del Laboratorio Ref circa 1,9 milioni di tonnellate di fanghi all’anno sono avviate a smaltimento oppure non sono proprio trattate. A queste vanno inoltre aggiunte circa 220 mila tonnellate di fanghi che vengono esportate all’estero.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Qual è la situazione negli altri Paesi sul fronte trattamento delle acque reflue urbane? Stanno avanti a noi? Perché?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nel trattamento dei fanghi di depurazione altri Paesi europei quali il Regno Unito, la Francia e la Germania in particolare adottano una solida gestione industriale, capillare sul territorio e affidata ad un numero ridotto di grandi operatori. Ciò consente un trattamento più efficiente e controllato, sebbene si tratti ancora in larga parte di metodiche di gestione tradizionali come la destinazione ad incenerimento in primis.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br>Quali sono le azioni che le istituzioni dovrebbero mettere in campo per aiutare le società a investire in questo settore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Innanzitutto, occorre definire una posizione istituzionale chiara e decisa che cambi il paradigma sulla gestione dei fanghi: da trattarli come rifiuto a considerarli una risorsa urbana strategica, da cui si devono recuperare acqua, energia rinnovabile e fertilizzanti circolari.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Poi, credo che i profili di intervento tecnico siano essenzialmente tre. Sarebbe ottimale favorire le gestioni di livello industriale e le aggregazioni tra i gestori dei depuratori. La revisione della normativa sull’utilizzo e la gestione dei fanghi, che in Italia risale al 1992, sarebbe un ulteriore punto sul quale concentrarsi, così da assicurare un recupero efficiente della risorsa, conformemente al paradigma dell’economia e dell’agricoltura circolare e sostenibile.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Infine, sarebbe necessario implementare ulteriormente la regolazione del ciclo idrico da parte di ARERA, prevedendo la definizione di parametri premiali di efficienza e di qualità specifici sul trattamento dei fanghi e sempre più dettagliati, in grado di incentivare i gestori al trattamento e al recupero efficiente di acqua, energia e nutrienti. Al momento attuale infatti la metrica considerata è limitata alla valutazione della quantità di fanghi destinati in discarica.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono arrivati diversi finanziamenti dal PNRR a sostegno delle infrastrutture idriche. Come vanno investiti i soldi del PNRR? &nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Senza dubbio l’intervento del PNRR costituisce una formidabile opportunità di progresso per tutto il sistema ambientale italiano per sostenere il raggiungimento di obiettivi di transizione energetica e digitalizzazione. Siamo comunque coscienti che nel contesto italiano sussistono, per gli enti locali deputati a seguire i progetti, difficoltà legate alla burocrazia nonché alla dimensione straordinaria degli investimenti che sono stati assegnati. Inoltre, molti dei progetti che si realizzeranno sono ideati ancora con tecnologie non all’avanguardia e che non perseguono obiettivi circolari e di sostenibilità di medio/lungo periodo. Ritengo che una possibile chiave di volta sia quella di investire su frontiere tecnologiche innovative e promettenti coinvolgendo il ricco tessuto di startup e PMI che collaborano con università e centri di ricerca. Noi stiamo collaborando attivamente per la realizzazione di almeno due progetti di impianti per il trattamento dei fanghi finanziati nell’ambito della Missione 2 del PNRR.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br>HBI ha ideato, brevettato, progettato e posto in opera una tecnologia in grado di rendere un comune depuratore una bioraffineria poligenerativa sostenibile. Può spiegarci nel dettaglio di cosa si tratta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La tecnologia innovativa di HBI sviluppata per il trattamento dei fanghi da depurazione in ottica di economia circolare è in grado di ridurre di oltre il 90% la massa del rifiuto in uscita dal processo, ricavando acqua, energia rinnovabile e fertilizzanti riciclati per uso agricolo.</em>&nbsp;<em>Il processo di HBI, integrando la carbonizzazione idrotermica (HTC) e la gassificazione, consente di valorizzare in modo efficiente e sostenibile i tre grandi elementi sopra citati che sono intrinsecamente contenuti nei fanghi. Risorse preziose che permettono, oltre al beneficio sull’ecosistema naturale, anche di contenere di circa il 20% i costi economici del tradizionale smaltimento.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La nostra tecnologia abilita in particolare il recupero dell’85% dell’acqua, l’estrazione di materie critiche come i fertilizzanti e l’ammoniaca e di elementi quali azoto, fosforo, potassio, ferro, calcio, magnesio, rame, zinco, boro e manganese. Un sistema di estrazione completamente autonomo dal punto di vista energetico perché riutilizza l’energia prodotta dai fanghi stessi durante il ciclo di trattamento, capace di trattare con gli stessi risultati sia i fanghi tal quali che quelli derivanti da processo di digestione anaerobica.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br>Un primo impianto è stato installato presso il depuratore di Bolzano (a giugno 2021) e successivamente spostato a Fusina, presso il sito GPLab della società Veritas a Venezia. Risultati ottenuti finora?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br></strong><em>In entrambi gli impianti citati la capacità di trattamento in continuo è pari a mille tonnellate all’anno. Oggi HBI sta lavorando su alcuni progetti che prevedono la realizzazione di impianti con capacità di trattamento pari a 10.000 tonnellate all’anno, capaci di servire circa 400.000 abitanti equivalenti.</em>&nbsp;<em>Il sistema per il trattamento dei fanghi di depurazione di HBI è scalabile e modulare, potendo adattarsi alle diverse taglie di depuratori a partire da 5.000 tonnellate all’anno. I moduli di minore taglia possono inoltre essere mobili e quindi servire sia i depuratori delle aree interne sia le località turistiche che registrano picchi stagionali di persone, e conseguente aumento del volume di acque reflue e dei relativi fanghi di depurazione, solo in alcuni periodi dell’anno.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto è importante la collaborazione tra società, università e centri di ricerca?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È una relazione decisiva per mettere a frutto le ricerche condotte. Quando fondammo HBI grazie anche all’intuito del mio socio fondatore e imprenditore Renato Pavanetto ero reduce dagli studi del mio dottorato di ricerca. Sentivo l’urgenza di colmare il gap che troppo spesso passa tra la fase di approfondimento accademico e quella di progettazione e realizzazione su base industriale. In HBI non abbiamo mai interrotto il rapporto con il mondo della ricerca, anzi intendiamo rafforzarlo ancor di più perché questa è la strada maestra per centrare dei traguardi rilevanti. Contiamo infatti di mantenere sempre proficuo il confronto con il network delle università italiane che hanno portato alla registrazione dei nostri brevetti. Ad esempio, di recente abbiamo vinto insieme con i nostri storici partner, Libera Università di Bolzano e NOI Techpark un bando FESR relativo ad un nuovo progetto di separazione dei metalli pesanti e recupero dei nutrienti dai fanghi attraverso la nostra tecnologia.</em></p>
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		<title>Ecomondo premia HBI per l’innovazione Green</title>
		<link>https://www.hbigroup.it/ecomondo-premia-hbi-per-linnovazione-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[HBI Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 08:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog HBI]]></category>
		<category><![CDATA[News Review]]></category>
		<category><![CDATA[Press]]></category>
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					<description><![CDATA[Premio “Lorenzo Cagnoni” per l’Innovazione Green destinato alle realtà che si sono distinte nello sviluppo di prodotti e soluzioni tecnologiche all’avanguardia per favorire la transizione del nostro Paese verso l’economia circolare.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Askanews</p>



<p class="wp-block-paragraph">Milano, 9 nov. (askanews) – HBI, azienda tech italiana attiva nella gestione sostenibile e circolare dei fanghi fondata nel 2016 a Bolzano da Daniele Basso e Renato Pavanetto, ha ricevuto oggi il Premio “Lorenzo Cagnoni” per l’Innovazione Green organizzato da Ecomondo e destinato alle realtà che si sono distinte nello sviluppo di prodotti e soluzioni tecnologiche all’avanguardia per favorire la transizione del nostro Paese verso l’economia circolare.HBI ha sviluppato, brevettato e realizzato una tecnologia poligenerativa per il trattamento dei fanghi da depurazione in ottica di economia circolare, in grado di ridurre di oltre il 90% la massa del rifiuto in uscita dal processo e di ricavare acqua, energia rinnovabile e nutrienti riciclati per uso agricolo. Un risultato frutto di anni di ricerca e investimenti che garantisce un consistente abbattimento dell’impatto ambientale nella gestione dei fanghi diminuendo in modo rilevante la destinazione del rifiuto alla discarica. Il processo di HBI, integrando la carbonizzazione idrotermica (HTC) e la gassificazione, consente di valorizzare in modo efficiente e sostenibile i tre grandi elementi che costituiscono i fanghi (acqua, energia e nutrienti). Risorse preziose che permettono anche di contenere di circa il 20% i costi economici del tradizionale smaltimento: se la tecnologia HBI fosse adottata su larga scala in Italia il risparmio potenziale per il sistema produttivo e per la collettività si aggirerebbe annualmente tra i 120 e i 150 milioni di euro.Ecomondo, la più importante manifestazione sui temi della green technology in Europa in corso presso il quartiere fieristico di Rimini, ha organizzato quest’anno il premio intitolato a Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group scomparso lo scorso settembre, dedicato alle aziende espositrici che si impegnano a sostenere il progresso tecnologico e l’innovazione dei processi per la gestione ambientale.“Riceviamo un riconoscimento prestigioso che premia l’impegno e i risultati raggiunti dalla nostra azienda nata pochi anni fa come startup. Questo premio infonde al nostro gruppo di lavoro ulteriori stimoli per proseguire nel percorso avviato all’insegna dell’innovazione e della crescita continua. Siamo grati al Comitato di Valutazione di Ecomondo che ha inteso valorizzare tra i premiati l’esperienza di HBI che auspichiamo possa rappresentare una realtà di riferimento per l’economia circolare italiana nel prossimo futuro”, hanno dichiarato Daniele Basso, Founder e CEO e Renato Pavanetto, co-Founder di HBI.HBI sviluppa e commercializza tecnologie e impianti innovativi per il recupero di materie ad alto valore aggiunto e di energia pulita dai fanghi delle acque reflue. L’azienda è nata a Bolzano nell’ottobre del 2016 come start up innovativa. In pochi anni, ha maturato un know how di competenze riconosciuto a livello internazionale, con all’attivo 4 brevetti industriali, numerosi riconoscimenti, collaborazioni con università ed Enti di ricerca, due installazioni operative e la partecipazione alla Piattaforma Nazionale del Fosforo. HBI promuove tecnologie innovative, per l’implementazione della sostenibilità e dell’economia circolare per preservare i sistemi naturali, migliorare il benessere umano e l’equità sociale.</p>
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