Progetti Conclusi
Ciò che oggi è un rifiuto e scarto può essere invece valorizzato come fonte di nuovi materiali e convertito in combustibili sostenibili.
Recupero di nutrienti dalle ceneri -
Progetto FESR 1043 "RFD"
Le materie prime critiche (Critical Raw Materials – CRMs) sono elementi strategici per lo sviluppo industriale dell’Unione Europea: risorse fondamentali per la transizione energetica, la mobilità elettrica, l’innovazione tecnologica e la sicurezza. Tra queste rientrano metalli come rame, nichel e fosforo, indispensabili per la produzione di batterie, dispositivi elettronici e fertilizzanti.
Tuttavia, l’approvvigionamento di queste risorse è sempre più complesso. L’Europa dipende in larga misura da pochi Paesi extra-UE, il che espone la catena di fornitura a rischi legati a tensioni geopolitiche, restrizioni commerciali e crescita della domanda.
In questo scenario, HBI si impegna a ridurre la dipendenza da risorse estere attraverso tecnologie di recupero avanzate. Grazie al progetto di ricerca FESR 1043 – RFD, finanziato dai fondi per lo sviluppo regionale della Provincia autonoma di Bolzano, abbiamo sviluppato una tecnologia innovativa per estrarre metalli e materie critiche come il fosforo dalle ceneri dei fanghi di depurazione.
Questa soluzione si inserisce pienamente nelle direttive europee volte a potenziare il riciclo, promuovere l’economia circolare e valorizzare materiali secondari ad alto valore strategico.
Obiettivi del progetto:
- Recuperare metalli critici dai residui solidi dei processi di trattamento fanghi;
- Ridurre la dipendenza da importazioni di materie prime;
- Promuovere una filiera più resiliente, sostenibile e autonoma per il settore ambientale ed energetico
Costo del Progetto
449.982,96
Contributo Pubblico Finanziato UE
329.067,25
La potenzialità del liquido HTC per produrre biogas Progetto FESR1104 “HB PONICS”
HB Ponics è stato un progetto di ricerca applicata focalizzato sull'integrazione tra carbonizzazione idrotermica (HTC) e digestione anaerobica. L'obiettivo era valorizzare il digestato — sottoprodotto spesso trattato come rifiuto — trasformandolo tramite il processo HTC in due risorse: un solido carbonioso (hydrochar) utilizzabile come substrato per sistemi idroponici, e un liquido ricco di nutrienti impiegabile per la fertirrigazione.
Tra i principali risultati raggiunti si riportano i seguenti:
- È stata confermata la potenzialità del liquido HTC come substrato in digestione anaerobica per aumentare la produzione di biogas, con analisi di scenario che ne hanno confermato la convenienza economica.
- Test sperimentali su digestato di fanghi dell'impianto di Bolzano hanno fornito dati sul potenziale metanigeno del liquido HTC, supportando concretamente lo scenario di ricircolo.
- Le analisi modellistiche del processo HTC hanno individuato nello scambiatore di calore il componente più critico per costi, consumi energetici ed emissioni di CO2, indicando le priorità di ottimizzazione futura.
Costo del Progetto
488.981,50
Contributo Pubblico finanziato UE
434.200,50
Primo impianto pilota di HTC e gassificazione per la valorizzazione dei fanghi - Progetto L.14 Provincia di Bolzano “W-BBI”
Il progetto W-BBI aveva l’obiettivo di sviluppare e dimostrare, a TRL 6, un sistema integrato basato su carbonizzazione idrotermale (HTC) e gassificazione per il trattamento dei fanghi di depurazione e la produzione di energia rinnovabile.
Nel corso del progetto sono state svolte attività di ricerca, sviluppo e progettazione finalizzate all’ottimizzazione del prototipo HTC esistente e alla realizzazione di una nuova unità di gassificazione. Le due tecnologie sono state integrate in un unico sistema dimostrativo installato presso il depuratore di Bolzano, consentendo di testare il funzionamento del processo su scala pilota.
Le attività hanno incluso anche l’analisi FMEA delle componenti critiche, la progettazione di un sistema di regolazione e controllo dei parametri di processo in funzione delle caratteristiche dei fanghi e la caratterizzazione dei flussi di processo, in particolare del liquido derivante dall’HTC e delle ceneri della gassificazione, con l’obiettivo di individuare possibili percorsi di valorizzazione.
Il progetto ha permesso di validare il funzionamento del sistema integrato HTC e gassificazione, dimostrando l’efficacia delle soluzioni tecnologiche sviluppate e dei brevetti depositati da HBI. I risultati ottenuti hanno rappresentato una base fondamentale per le successive fasi di sviluppo industriale della tecnologia, aprendo la strada alla trasformazione dei depuratori in piattaforme bio-based capaci di generare energia e materiali rinnovabili, in linea con i principi di economia circolare e transizione energetica.